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Il miele è raccolto dall'ape ma è fatto dalle piante. A molti spesso sfugge la vera identità dell'origine del miele. Il miele è visto come materia prima, elaborata dalle api, una sorta di secrezione ..Non è un errore linguistico, riflette un modo di pensare. Nessun consumatore confonderebbe una confettura di pesca con una di fragole! Quante volte si sente dire miele di timo, miele d’arancio, miele di castagno, come se si trattasse di un prodotto aromatizzato? ..No, è la natura della materia prima che fa la differenza tra i prodotti.

I mieli presentano evidenti differenze conseguenti alla diversa origine botanica. Si parla di miele uniflorale quando questo proviene principalmente da un'unica origine botanica e ne risulta sufficientemente caratterizzato dal punto di vista della composizione e delle caratteristiche organolettiche e microscopiche.

Il loro pregio consiste nell'unicità delle caratteristiche organolettiche e della composizione e spesso nella rarità. Tra i diversi prodotti non può essere fatta una graduatoria di qualità: ogni consumatore sceglierà il preferito secondo il gusto e le abitudini alimentari personali. Generalmente i mieli poco aromatici, neutri e delicati (acacia, sulla,..) piacciono a tutti, come pure i mieli con aroma floreale leggero (rododendro) o intenso (agrumi).

I mieli con aroma deciso non piacciono a tutti, ma il consumatore che sceglie un miele fortemente aromatico, generalmente lo sceglie perché ne percepisce caratteristiche specifiche e lo preferisce a tutti gli altri.